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01/08/07
PRIMO TEMPO.
Nell'Inter, che indossa per la
prima volta la nuova maglia Nike nerazzurra preparata per il
Centenario, si rivede Dejan Stankovic. Maxwell è riproposto
sulla linea dei difensori a destra. Seconda partita
consecutiva per Cristian Chivu, che inizia come
fluidificante di sinistra. È subito partita vera, con l'United
che - malgrado le assenze - quando attacca è sempre
pericoloso e, prontivia, si registrano due salvataggi
importanti di Marco Materazzi e dello stesso Chivu:
Cristiano Ronaldo a sinistra, la nuova stella Eagles a
destra, Giggs a sostegno di Rooney. I nerazzurri, per
fermarli, devono pressare alti, così da poter innescare i
movimenti in velocità di Suazo e "Ibra", al quale capita la
prima palla-gol (8'), ma il suo colpo di testa - su calcio
d'angolo - è imperfetto. Tre minuti dopo è Van der Sar che
anticipa Suazo invitato verso la rete da Dacourt. Ancora
Inter con una conclusione (14') di Solari, bloccata dal
portiere olandese.
L'Inter fa la partita, ma l'United
va in gol al primo contropiede veloce, un classico della
squadra di Alex Fergusson: parte sulla sinistra Cristiano
Ronaldo, lancia Evra che si sovrappone, sul traversone
difesa nerazzurra scoperta con Rooney che - tutto solo in
area sulla destra - può controllare e non dare a Julio Cesar
possibilità di replica sul diagonale forte e preciso. È il
minuto numero 17. Immediata la replica nerazzurra. Prima una
punizione di Stankovic respinta dalla barriera, poi la rete
del pareggio, firmata da Suazo (21'). Sul traversone dalla
destra di Luis Figo, "Ibra" mette pressione ai Evra e Vidic,
in difficoltà, regala la palla all'honduregno che non
sbaglia da distanza ravvicinata. Per Suazo - in posizione
regolare - è la seconda rete consecutiva in nerazzurro dopo
quella di domenica all'Arsenal.
Come annunciato, è partita
vera. E l'Inter c'è. Solida tatticamente e forte di testa.
Compatta attorno a Olivier Dacourt, vertice basso del
centrocampo, e che può contare su Santiago Solari che
imperversa da interno sinistro. La squadra affronta la
partita unita, corta e stretta. Minuto numero 27: Stankovic
ruba la palla a Evra sulla fascia destra (gli inglesi
reclamano un fallo), scambia corto con Figo che lancia nello
spazio e sulla corsa il serbo; perfetto e veloce il
traversone di Stankovic sul quale "Ibra", al volo, a occhi
chiusi, da grande campione, supera Van der Sar con una
conclusione perfetta. E non è finita. Perché arriva anche il
3-1, ancora di Suazo: porta palla "Ibra" in posizione
centrale e parte in contropiede corto, scambio con Figo che
vede l'honduregno con la coda dell'occhio e lo serve subito:
controllo e tiro di piatto destro, Van der Sar battuto, i
nerazzurri allungano e si abbracciano. Hanno messo il
silenziatore all'Old Trafford. Bellissima Inter. Quasi allo
scadere del primo tempo, azione tutta a un tocco dell'United:
il tiro di Rooney (43') accarezza la parte superiore della
traversa.
SECONDO TEMPO.
Si riparte con Adriano (al posto di "Ibra") al
fianco di Suazo. Entra Cesar per Materazzi e Mancini
ridisegna la difesa: il brasiliano gioca esterno destro,
Maxwell passa a sinistra, Chivu fa il centrale. Fascia di
capitano a Stankovic, che la eredita da "Matrix". Ritmo a
tratti più basso. Fatica l'United a impostare la manovra:
pesa certamente l'assenza di Scholes, ma sembrano più
decisiva la forza e la voglia dei nerazzurri. Una beffa al
minuto 12: punizione fortissima di Cristiano Ronaldo da
sinistra, è un tiro-cross che Adriano vorrebbe respingere,
ma il suo colpo di testa non può essere quello di un
difensore e la palla s'infila alle spalle di Julio Cesar:
clamoroso autogol, è 2-3. Walter Samuel, che è un "muro" di
professione, consola l'attaccante brasiliano, sfortunato
nell'occasione. Gara riaperta. Il pubblico s'infiamma. La
squadra di Fergusson non vuole deludere i suoi caldissimi
tifosi. Bravissimo Samuel (16') che argina Eagles nell'area
piccola. Ora l'Inter è costretta a stringere i denti, a
difendere il vantaggio. Ci mette le manoni Julio Cesar (17')
che miracoleggia su una conclusione angolatissima dal limite
di Cristiano Ronaldo.
Prima apparizione con la
maglia nerazzurra per Nicolas Desenclos, classe 1989,
francese, difensore, cresciuto nel Montpellier: Inter e
Triestina lo acquisteranno in comproprietà, prelevandolo dal
club sloveno dell'Izola di Capodistria. Farà parte del
gruppo dell'Inter Primavera di Vincenzo Esposito, ma intanto
(20') entra all'Old Trafford (un sogno) al posto di Solari e
si piazza sulla fascia destra della difesa con Cesar diventa
interno sinistro. Dopo un primo tempo eccezionale, calano un
po' i centrocampisti di Mancini e prendono i tavolo quelli
di Fergusson, molto più avanti nella preparazione (domenica
Supercoppa nazionale contro il Chelsea a Wembley). Una palla
recuperata da Stankovic e Jimenez (27') mette in difficoltà
l'United e Adriano, che già stava caricando il tiro per il
gol, viene anticipato di un niente. Pochi secondi dopo
sempre Jimenez (ottima punizione-cross) mette la palla sul
secondo palo, dove Cruz e Samuel arrivano con un attimo di
ritardo.
Capita di tutto. Un invasore
nudo (29') entra in campo e viene bloccato immediatamente
dagli steward. Un atto di goliardia, tutti ridono, l'arbitro
Dean estrae ironicamente il cartellino rosso. Entrano
Francesco Toldo (35': grande opposizione su Cristoano
Ronaldo) e Attila Filkor: il baby ungherese prende il posto
di Dacourt. Non fischiato un fallo di dietro di Rooney su
Maxwell (37') e Ferdinand spreca - da solo - la palla del
3-3. Ma anche Cesar (42') ha un'occasione per il 4-2: il suo
sinistro al volo è murato. E il brasiliano, nei minuti
finali, cambia per la terza volta in un tempo il ruolo:
entra un altro baby, Bolzoni, e Cesar fa il terzino
sinistro.
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