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17/08/07
Il trofeo Berlusconi è del Milan. Ed è
soprattutto di Inzaghi. Come l'anno scorso nel preliminare
di Champions. Due gol e tutti a casa. E pensare che non
doveva neanche giocare, ma l'assenza di Kakà per un acciacco
di poco conto lo ha promosso titolare. E lui ha ripagato
Ancelotti stendendo la Juve. Una Juve che non è dispiaciuta,
con un ottimo Del Piero e una manovra ordinata. La difesa ha
esibito un buon Criscito che si è fatto prendere in giro da
Inzaghi in occasione del primo gol. Si è fatta sentire molto
la mancanza di Trezeguet, Iaquinta è stato molto impreciso,
meglio Palladino. Il Milan, ha dimostrato la calma e la
forza della grande squadra che riesce a dosare le energie
nei vari momenti della gara, facendo male quando serve. In
vista della Supercoppa contro il Siviglia, in programma tra
15 giorni, soprattutto buone notizie: manca solo un po' di
brillantezza, e Gilardino non è ancora convincente.
Nel primo tempo le squadre giocano su un buon ritmo. La Juve
convince di più, di sicuro infatti non si vede un gran
divario, nonostante la differenza di organico delle due
squadre: una consolidata, l'altra "nuova". Ma la difesa
juventina tiene abbastanza bene, Molinaro spinge sulla
sinistra, in avanti Del Piero tocca pochi palloni, ma sempre
con classe. I rossoneri giocano a memoria, Seedorf è molto
mobile da trequartista, dietro alla coppia Gilardino-Inzaghi,
con quest'ultimo sempre pronto alla zampata vincente. Però
la manovra della squadra di Ancelotti manca di un pizzico di
velocità. Le occasioni non sono molte, le squadre non si
scoprono. Nessuno vuole rischiare. Del Piero rifinisce per
un tiro a lato dal limite di Almiron: palla fuori. Poi
Inzaghi ci prova con un colpo di testa in anticipo sul primo
palo, Buffon respinge attento.
Al 43' il gol: cross da sinistra di Ambrosini, Inzaghi ruba
il tempo e la posizione a centroarea a Criscito e di testa
mette dentro l'1-0. Solito gol di rapina: è la quinta rete
di SuperPippo nel Berlusconi. Si va al riposo sull'1-0.
Nella ripresa si riparte con parecchi cambi. Ingresso di
Tiago per Almiron. Come a indicare che i due sono
alternative e non giocheranno insieme, e che devono giocare
con a fianco un interditore. Pronti, via e Pippo concede il
bis. Angolo da sinistra, Criscito prolunga sul secondo palo,
dove Inzaghi anticipa Salihamidzic e mette dentro. La Juve
reagisce subito, e una girata spettacolare di Nedved non ha
fortuna. Seedorf lo imita nell'area opposta: c'è Buffon. I
cambi si susseguono, il ritmo cala un po', Nedved da buona
posizione calcia malamente a lato. La Juve nel finale
attacca, dimostrando buone gambe e un carattere già messo in
mostra nelle altre amichevoli, ma un sinistro di Nedved, non
trova la porta, mentre Dida alza sopra la traversa un destro
di Tiago. Vince il Milan che supera i bianconeri nell'albo
d'oro del Berlusconi: nove vittorie a otto.
Paolo Migale
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